A Siracusa quattro grandi chef per celebrare la pasta Latini

0
1435

Un poker d’assi di grandi chef riuniti insieme per celebrare una delle grandi tradizioni culinarie italiane, la pasta.

Per “I Love pasta”, l’evento svolto lo scorso primo luglio a Siracusa e presentato dal caporedattore di Sale&Cucina Luigi Franchi,  Massimo Schininà de “Le Magnolie” di Frigintini, Maurizio Urso de “La Terrazza sul Mare” di Siracusa, Salvatore Calleri del “Regina Lucia” di Siracusa e Carlo Sichel de “Il Carato” di Catania hanno creato un menu interamente incentrato sulla celebrazione della famosa pasta 600.27 di Carla Latini, un’eccellenza italiana scelta dai più grandi chef del Belpaese.

Ottenuta dallo studio e dalla selezione di oltre 600 tipi di grano, dai quali sono stati ottenuti ben 27 tipi di spaghetti diversi (ecco spiegata l’origine del nome della pasta, 600.27), la pasta Latini si è dimostrata versatile e gustosa, grazie anche alla bravura dei quattro chef. Le ricette, tutte a base di pasta dall’antipasto al dolce, hanno trovato la soddisfazione anche della titolare del pastificio, Carla Latini, presente alla serata insieme all’assessore alle Attività Produttive del comune di Siracusa Teresa Gasbarro e già innamorata dell’ospitalità siciliana oltre che delle bellezze di Siracusa.

Un menù “gustosamente carboidratico”
Il menu della serata è stato veramente una sintesi di bravura tecnica e altissima creatività, una perfetta rappresentazione delle peculiarità di ciascuno chef; di seguito i diversi piatti, con una breve analisi gustativa.

Antipasto a buffet con salumi “Domus Hyblaea”

Un buffet ricco, gustoso, con tanti salumi e formaggi di qualità, prodotti dalla prestigiosa azienda agricola Domus Hyblaea che ha elevato il suino nero degli Iblei a vera e propria insegna del gusto siciliano. Non sono mancate però alcune chicche, come il sorbetto di melone con prosciutto crudo e la crema di pomodoro con gambero marinato. Ottime anche le bollicine di accompagnamento, uno Chardonnay selezionato dai sommelier Marco e Alessandra.

Tartara di orata e gamberi di Mazara con spaghettini freddi mantecati ai fiori di zucca e soia su agrodolce di peperoni rossi e gialli

La capacità di presentare gli spaghetti Latini freddi in una perfetta torre sovrastata dalle crudità di orata e gambero ha provato ancora una volta, qualora ce ne fosse il bisogno, tutta la bravura di Massimo Schirinà. Un piatto leggero e delicato che ben si sposa con l’agrodolce di peperoni, un inizio perfetto accompagnato dal gradevole Catarratto “Mira” di Porta del Vento.

Trucioli di Marchesi all’agglassatu di maiale nero, ostriche e bottarga di tonno

La storia dei trucioli di Gualtiero Marchesi del pastificio Latini è davvero affascinante: è stato proprio il grande maestro della cucina italiana a studiare, insieme a Carla, la miscela dei grani duri necessari alla realizzazione di questo speciale tipo di pasta. Ma è con la particolare trafilatura che si è arrivati all’attuale capolavoro, ottenuta da antiche trafile in bronzo, pezzi unici e quasi impossibili da riprodurre tanto che proprio Carla Latini teme che un giorno sarà impossibile continuarne la produzione.
Nel merito del piatto nulla da aggiungere, se non l’eccezionale capacità di Carlo Sichel nel trovare l’equilibrio – e non l’armonia, come tiene a precisare – tra elementi di terra e di mare, serviti a temperature diverse (caldo l’agglassatu di suino nero, fredda la “granita” di ostriche, a temperatura ambiente la bottarga) e in grado di sprigionare al palato un mix di sapori perfettamente riconoscibili anche se assaggiati in contemporanea. Questa è sicuramente la definizione di equilibrio secondo Sichel e non possiamo che sposarla in pieno!
Il vino bianco Grillo “Modus Bibendi” scelto per accompagnare il piatto, fresco ma dalla giusta acidità e gradazione alcolica, è stato poi come il punto esclamativo al termine di un’affermazione di piacere, perfetto.

Gamberi in crosta di spaghettini “Carla Latini” bisque con schiacciata di patate siracusane, melata, ciliegino giallo confit e mirepoix di zucca serpentina

Il piatto presentato da Maurizio Urso, padrone di casa della serata e segretario di Euro-Toques Italia, rappresenta in sostanza un suo cavallo di battaglia, molto noto agli avventori della Terrazza sul Mare. Gamberi freschissimi avvolti dagli eccellenti spaghetti Latini, fritti e “mielati”, un mix perfetto tra dolce e salato, morbido e croccante, una vera apoteosi del gusto che ha conquistato tutta la sala. Da apprezzare anche il rosato di Nerello Mascalese “Piano dei Daini”, molto fresco e godibile, scelto come abbinamento.

Cannolo siciliano rivisitato con paccheri “Carla Latini” e confettura di Ciliegino di Pachino

La pasta Latini usata come dessert è stata una scommessa pienamente vinta da Salvatore Calleri, supportato dalla bravissima compagna Roberta Gallo, in grado di trasformare i paccheri in veri e propri cannoli, arricchiti da un’eccellente – ed elegantissima al palato – ricotta presentata con ciuffetti di crema al limone e alcuni elementi di cucina molecolare, per creare un equilibrio visivo e gustativo perfetto. L’eccezionale Malvasia “Corinto Nero” ha chiuso alla grande questa memorabile cena.

Gli eventi dedicati alla grande cucina e alle eccellenze italiane sono destinati a proseguire e Siracusa, perla del Mediterraneo e Capitale dei Greci d’Occidente si candida a diventare il punto di riferimento enogastronomico per tutto il bacino del Sud Italia.

SHARE
Direttore responsabile di Gusto News

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY