Barilla a Cibus presenta la pasta 3D

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Un progetto sperimentale partito nel 2015, quello di Barilla, una delle più grandi aziende italiane che ci rappresentano, indubbiamente, in tutto il mondo: il 10 maggio a Cibus,  il salone internazionale dell’alimentazione che si svolgerà a Parma dal 9 al 12 maggio, Barilla presenterà i risultati ottenuti grazie al prototipo di stampante 3D per la pasta.

Come riporta Ansa.it: “La stampa della Pasta 3D – informa Barilla in una nota – è un progetto che il gruppo sta portando avanti da quattro anni, nato da una collaborazione con il centro di Ricerca Olandese TNO (Organizzazione Olandese per la Ricerca Scientifica Applicata).”.

E ancora: “Grazie a questa innovazione – sottolinea Barilla – sarà possibile produrre formati unici, caratterizzati da forme e geometrie non ottenibili con le tradizionali tecnologie utilizzate per la produzione di pasta. Alla fine del 2014 il concorso di design “PrintEat! Your new idea of Pasta”, lanciato sulla piattaforma internazionale Thingarage, ha permesso di raccogliere nuove idee di forme di pasta da realizzare con la stampante 3D. Degli oltre 200 progetti presentati, una giuria di esperti ha premiato i vincitori: “Rose”, “Luna” e “Vortipa”, tre formati realizzabili solo per mezzo della tecnologia di stampa 3D.“.

L’avvento delle stampanti 3D è stato foriero di molteplici applicazioni concretamente innovative, dalle scienze applicate alla ricerca, fino, come è giusto che sia, all’entertainment e alla cultura maker. Dagli artigiani agli scienziati, passando per i designer, le applicazioni della stampa 3D stanno rivoluzionando il nostro modo di concepire strumenti, oggetti e, non per ultimo, anche il cibo.

Ne è una testimonianza proprio il progetto di Barilla che accoglie in sé il grosso potenziale progettuale legato al design thinking, così come stanno facendo già altri soggetti interessati a sviluppare e interpretare le nuove istanze legate al tema dell’alimentazione e della nutrizione a livello globale e glocal.

All’interno del concetto di design del prodotto, infatti, la pasta, che è materia assolutamente duttile, in quanto fatta di acqua e farina di semola, si presta senza condizioni alle sperimentazioni con le stampanti alimentari 3D; laddove il design del prodotto è progettazione di oggetti funzionali e studio dell’interazione e dell’esperienza dell’utente, che nel caso di un alimento come la pasta si lega alla necessità dell’alimentarsi correttamente e con gusto, ma è anche un’esperienza fortemente emozionale.

 

 

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Scienze, tecnologia, alimentazione, content marketing e social media sono le mie passioni. Suggestioni e progetti il mio motto. La cultura digitale non è tutto, ma la punteggiatura corretta è fondamentale. Se volete davvero commuovermi mostratemi un'astronave sullo sfondo degli anelli di Saturno o una burrata fresca di caseificio; non necessariamente in quest'ordine.

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