Inno alle “siciliane”

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Da uno scrigno di sfoglia croccante, sottile e diafana si sprigiona una sinfonia di sapori che si armonizzano sensualmente in bocca: la sapidità salina dell’acciuga fa da controcanto alla delicatezza filante della tuma…per realizzare un’armonia perfetta! (LilyMason)

Molti confondono le “Siciliane” con le pizzette fritte (di origini più napoletane) ma in realtà si tratta di una ricetta antica e quasi del tutto siracusana. Come sempre quando si parla di cibo “povero” o di strada esistono versioni contrastanti, soprattutto nel modo di preparare il semplice impasto; ma almeno sul ripieno i pareri sembrano essere concordi: tuma e acciughe.

Proviamo a descrivere in breve la pizza fritta siracusana nota come “La Siciliana”: piccole pizzette/calzoncini di pasta composta da farina di grano duro siciliano ma senza lievito (questa la particolarità). Il risultato finale è una sfoglia che si scioglie in bocca con al suo interno questo ripieno bilanciatissimo fra il salato dell’acciuga e l’insipido ma fortemente ricco di grassi caseari della tuma.

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Ecco l’impasto per circa 12 siciliane:

  • 400 gr. di semola rimacinata di grano duro Siciliano
  • 200 ml. di acqua a temperatura ambiente
  • 1 cucchiaio da cucina di olio EVO
  • 1 cucchiaino da caffè di sale fino
  • Qualche goccia di limone spremuto o se si preferisce un cucchiaio di vino rosso

Impastate tutto insieme fino a formare una palla di impasto bella soda e lavoratela un pochino sulla spianatoia; se l’impasto dovesse sembrarvi troppo morbido, potete aggiungere ancora una manciata di farina.
Fate riposare la palla coperta dentro una ciotola per 30 minuti.
Formate un cilindro che poi taglierete prima a metà e poi ancora fino a formare 10/12 dischetti di pasta.
Stendete ogni dischetto molto sottile, aiutandovi con della farina di grano duro, fino a diventare una sfloglietta.
Farcite con la tuma tagliata a listarelle e pezzetti di acciughe.

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Chiudete e sigillate bene aiutandovi con una forchetta (attenzione: devono essere ben chiuse!).
Friggete in abbondante olio di semi vari o, se ne avete l’opportunità, di semi di sesamo e quando sono pronte fate asciugare l’olio su un piatto con della carta assorbente.
La particolarità in cottura, se li avete preparati per bene, è che faranno delle bollicine quasi ad evocare la cialda dei cannoli, risultando così una sfoglia profumata e croccante.
E’ possibile allontanarsi dalla tradizione variando di ripieno con prosciutto e tuma, mozzarella asciutta e cipollata, radicchio e mozzarella etc.
Servite calde e godetevi lo spettacolo…

Viva la nostra “pizzetta Siciliana”, anzi Siracusana verace!
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Artista eclettico, intrattenitore e showman, appassionato di cucina e direttore di un famoso ristorante siracusano, Giovanni Contarini è il nostro Food Boss!

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