AIC : la celiachia colpisce un italiano su 100

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La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine. Il glutine è la componente proteica che si trova nel frumento (quello che comunemente è chiamato grano) ed in altri cereali (ad esempio farro, orzo, segale, avena, kamut,ecc). Eliminare il glutine dalla propria dieta permette al celiaco di condurre una vita serena ed in salute. La dieta priva di glutine è infatti l’unica terapia possibile.

I dati ufficiali, diffusi dal Ministero della Salute, parlano di più di 170.000 celiaci diagnosticati in Italia. A questi, quando si parla di ristorazione fuori casa, vanno aggiunti i dati sui tanti turisti celiaci che visitano la nostra penisola.

Stime dell’AIC (Associazione Italiana Celiaci)  riferiscono di oltre 70.000 turisti affetti da celiachia che ogni anno soggiornano nel nostro Paese e cercano hotel ristoranti, pizzerie e gelaterie dove consumare i pasti con il proprio gruppo di famigliari o amici.

La celiachia, ha una incidenza stimata dell’1%. Ciò significa che, solo in Italia, i celiaci stimati sono circa 600.000 e le diagnosi fanno emergere ogni anno nuovi casi.

La celiachia colpisce un italiano su 100 e di conseguenza si stima che a fronte di circa 180mila pazienti diagnosticati a oggi siano 400mila i sommersi. Le donne sono circa il doppio degli uomini .

Non bisogna perdere di vista il problema principale legato alla celiachia: nel nostro Paese solo il 25% dei celiaci è diagnosticato, gli altri non sanno di esserlo e mettono a rischio ogni giorno la loro salute. Il recente aggiornamento delle Linee Guida per la Diagnosi da parte del Ministero della Salute va proprio verso l’obiettivo di miglioramento della diagnosi.

Questa patologia può incidere molto sulla vita quotidiana dei pazienti perché costringe a pensare 3 volte al giorno, a ogni pasto, che non si è come gli altri. E’ importante poter consumare prodotti che rientrano di solito nella dieta delle persone come biscotti e merendine. Tali prodotti sono  fondamentali perché permettono  ai pazienti, in particolare bimbi e adolescenti, di non allontanarsi dalla dieta consentendo di condurre una vita sociale che non li faccia sentire diversi in un momento così importante e quotidiano come quello della nutrizione.

Ma quanto e come sanno rispondere i nostri ristoratori a questa crescente richiesta? L’AIC dal 2000 si occupa di alimentazione fuori casa, con un progetto specifico di informazione e sensibilizzazione destinato ai ristoratori, con oltre 4.000 locali oggi aderenti su tutta la Penisola – racconta il Presidente Giuseppe Di Fabio – ed oggi la cultura sul senza glutine, almeno in Italia, è sensibilmente cresciuta.

L’obiettivo è duplice:da un lato la vision di un mondo in cui ogni locale sia in grado di accogliere i celiaci, dall’altro la volontà di far crescere la qualità di questa accoglienza, con locali di eccellenza che siano in grado davvero di non fare sentire diverso chi soffre di celiachia, con un menù del tutto sovrapponibile a quello convenzionale, per qualità, gusto, ricercatezza ma anche prezzo.

Al fine di promuovere diagnosi corrette e precoci, le Linee Guida per la Diagnosi della Celiachia e la ricerca medico-scientifica promossa da FC con il 5×1000 sono due pietre fondamentali che hanno ricevuto riconoscimento pubblico presso il Ministero della Salute e la comunità medico-scientifica.

Diana La Porta

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La redazione di Gusto News

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