Marchio sostenibile per distinguere sullo scaffale il vero Extra vergine italiano nel mondo

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L’olio extra vergine italiano potrà contare sui mercati esteri su un marchio di sostenibilità condiviso da tutta la filiera dell’olio italiano. L’idea progetto è stata annunciata nel corso della presentazione di Extract l’osservatorio di Unaprol ed Istituto IXè per l’olio extra vergine di qualità, nel corso della presentazione del primo rapporto olio extra vergine di oliva italiano e consumatore mondiale.

Il marchio – afferma David Granieri presidente di Unaprol “racchiude quattro semplici concetti”: ambientale, perché capace di tutelare risorse naturali, biodiversità e territori diversi;   economico, perché si preoccupa di garantire un reddito equo agli agricoltori ed uno sviluppo alle comunità rurali; sociale ed etico perché garantisce trasparenza nell’occupazione, sicurezza nei luoghi di lavoro, uso di prodotti ecosostenibili e riciclabili; salutistico, perché proviene da una filiera tracciata, che esalta le proprietà salutistiche dell’olio extra vergine di oliva con parametri nutrizionali più restrittivi di quelli previsti dalla legge e, quindi,  in grado di soddisfare le attese di tutti i consumatori.

Il marchio, il cui progetto di ideazione grafica è in corso di elaborazione, verrebbe adottato attraverso un regime facoltativo di certificazione. Sarà identificativo di tutta la filiera dell’olio extra vergine di oliva italiano e dovrà essere condiviso con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

C.S

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La redazione di Gusto News

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