Vibo Valentia, passeggiando da Baia delle Grotticelle sino a Pizzo, con gusto

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La Baia di Grotticelle di Capo Vaticano, in provincia di Vibo Valentia, è tra le più preziose perle paesistiche del litorale calabrese.

La zona balneare di Capo Vaticano fa parte del comune di Ricadi, in origine piccolo villaggio di pescatori. Capo Vaticano è il nome del promontorio roccioso che dirada sino alla costa tirrenica calabrese, da cui prende il nome tutta l’area.

Capo Vaticano è situato a 284 metri sul versante occidentale del monte Poro, nome noto nella cultura musicale folkloristica per la lira calabrese, strumento a corde le cui caratteristiche si tramandano sin dall’epoca della dominazione dell’Impero Bizantino.

A differenza degli altri massicci calabresi, il monte Poro è caratterizzato da un clima mite, con una densa popolazione distribuita nei numerosi paesini che ospita.

La purezza del mare cristallino di Capo Vaticano, le spiagge fatte fine di sabbia bianca e i suggestivi paesaggi offerti dalla sua costa attraggono ogni anno visitatori da ogni parte d’Italia e non solo.

Capo Vaticano è meta ambita dagli immersionisti che desiderano abbandonarsi all’ebbrezza di un’immersione nel profondo blu di un mare cristallino, dove incontrare flora e fauna marina ricca e variegata, dominata dalla verde posidonia. Sulle pareti sorgono le stelle marine di un rosso purpureo tale da irrompere nella monocromia della roccia granitica.

Di impareggiabile bellezza i tramonti da cui è possibile vedere in lontananza le isole dimora di Eolo, dio dei venti, ossia le Eolie.

Tra ai prodotti tipici del territorio la cipolla rossa di Tropea che in realtà è il prodotto principale delle terre del Capo Vaticano e ovviamente il peperoncino rosso piccante secco o sott’olio. Le melanzane poi sono protagoniste della tavola vibonese, ottime nella loro versione ripiena con capperi e tonno al forno. Tra Pizzo e Bivona si pesca anche una buona qualità di tonno, consumato poi fresco o sott’olio. Tra le ricette a base di pesce senza dubbio si può ricordare la frittura di surici, pesce dalle carni molto delicate che si trova solo nel Tirreno calabrese.

Altra ricetta del vibonese, ma a base di carne, è la Fileja, uno squisito ragù di carne di maiale con un pizzico di peperoncino piccante.

Rinomati sono anche i formaggi e i latticini del Poro mentre nel Comune di Spilinga si produce la conosciutissima ‘Nduia, l’insaccato spalmabile di carne di maiale, grasso e peperoncino rosso piccante che è diventato il simbolo della Calabria nel mondo.

E dulcis in fundo (letteralmente!) non possiamo dimenticarci di citare i mostaccioli di Soriano Calabro preparati con farina, mosto caldo e miele e i famosi i gelati di Pizzo tra cui il tartufo e la nocciola, di cui più volte abbiamo potuto apprezzarne il gusto indimenticabile nelle calde estati vibonesi.

Roberta Zappalà

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La redazione di Gusto News

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