Calabria, il cuore del Sud

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La cultura e la storia di un popolo sono intimamente legate a ciò che mangia, alla sue tradizioni culinarie, alle colture antiche da cui nascono i prodotti tipici che identificano il territorio. Con grande emozione iniziamo a raccontare la storia enogastronomica di un territorio affascinate, la Calabria, una malìa di sapori, odori, gusti e tradizioni da scoprire.
La cultura enogastronomica, millenaria, rispecchia una storia di dominazioni che hanno conferito alla Calabria una straordinaria varietà riconducibile ai Greci, Romani, Arabi, Normanni, Angioini, Borboni e Francesi.

Non è difficile, infatti, trovare pietanze calabresi arricchite da spezie e da aromi di varia origine. Oltre al brandizzato peperoncino di Calabria altri aromi molto diffusi sono la cannella, i chiodi di garofano o la menta, che conferiscono ai dolci ma anche alle carni un sapore unico e deciso; il profumo di una storia secolare, che con gesti quotidiani, si reitera nelle tavole di Calabria di tutto il mondo.

La Calabria è la terra della generosa ospitalità: si tratta di un territorio di luoghi paesistici e geografici variegati; morfologicamente è caratterizzata da basse spiagge che si alternano a promontori rocciosi digradanti verso la costa, alcuni dei quali penetrano sino dentro alle profondità del mare, dando vita a meravigliose grotte marine.
Un territorio ricco e incontaminato di grande interesse naturalistico e paesaggistico tutelato e valorizzato con l’istituzione dei tre parchi nazionali del Pollino, della Sila e dell’Aspromonte.

La particolare collocazione dei parchi, a ridosso delle coste, permette di raggiungere facilmente il mare e organizzare una vacanza diversificata, di grande fascino per i turisti ma anche per chi vi risiede tutto l’anno.
Un paesaggio mozzafiato e misterioso con le sue riserve naturali di bellezza straordinaria, i borghi di antico fascino dove gustare le specialità enogastronomiche territoriali, scoprire gli antichi costumi locali.

In Calabria è diffusa anche la cultura del benessere, grazie a località termali e centri benessere di grande qualità. Rigenerare corpo e mente, in luoghi di grande fascino ricchi di storia e cultura.

Il clima della Calabria è mediterraneo; più miti le estati nella costa tirrenica, più secco nella costa ionica. Nelle zone interne del Pollino, della Sila e dell’Aspromonte l’inverno è freddo e nevoso, le estati tiepide. Particolarità: la valle attraversata da Crati (fiume che caratterizza il centro storico di Cosenza) è soggetto a impreviste escursioni termiche giornaliere.
La Calabria è seconda alla Puglia nella coltivazione di ulivi; importante anche la coltivazione di viti e di agrumi. Caratteristico è il bergamotto che è alla base di molti profumi.

A questo punto siamo pronti per iniziare il nostro viaggio in questo luogo del mistero, tra bellezze di grande valore storico-paesistico, tra l’arte sacra e le prelibatezze che questa terrà variegata e fertile ha da offrirci.

“Cu’ dijuna du mali fa: l’anima perda e a’ mpernu va.”
(Chi digiuna fa doppio male: non salva l’anima e va all’inferno)

Roberta Zappalà

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La redazione di Gusto News